Costo impianti dentali e pazienti idonei al trattamento

Chi e perchè ha bisogno degli impianti dentali?DD_dal dentista_costo impianti dentali_implantologia

Volendo ragionare, inizialmente, per sommi capi e basandosi su quanto affermato nel paragrafo precedente, si potrà dire che il potenziale candidato all’implantologia sia il portatore di una forma di edentulia, ossia della mancanza di uno o più elementi dentari.

Esistono in primo luogo delle forme di edentulia congenita, più correttamente definite come agenesie. Il paziente portatore di un’agenesia non ha mai sviluppato la gemma di un particolare elemento dentario e, di conseguenza, non ha mai visto l’eruzione di quello stesso dente all’interno della propria cavità orale.

La condizione più frequente per cui si pianifica una riabilitazione implanto-protesica è una forma di edentulia acquisita. Uno o più elementi dentari, a seguito di determinate e irreversibili condizioni patologiche, può essere definito “perso” e dovrà pertanto essere estratto per evitare un ulteriore peggioramento della salute orale e sistemica. In questi casi, almeno in linea teorica, la riabilitazione implantare è il modo di ripristinare una dentatura “fissa”.

La patologia più pericolosa in questa senso è la malattia parodontale, un tempo nota con il nome di piorrea. Si tratta di una malattia multifattoriale a carattere degenerativo, che nei casi più gravi porta alla totale distruzione dell’apparato di supporto dei denti. Questo può rappresentare un grosso limite anche per la riabilitazione basata sull’inserimento di impianti.

Breve storia dell’implantologia

L’implantologia come oggi viene intesa, ossia quella esposta in precedenza e basata sull’osteointegrazione, deriva da una scoperta piuttosto casuale.

La figura storicamente legata a tale scoperta è quella di Per-Ingvar Brånemark, recentemente scomparso e considerato il padre della stessa implantologia. Egli era un chirurgo ortopedico e un ricercatore presso l’università di Göteborg, Svezia.

Costo impianti dentali: tariffarioDD_dal dentista_costo impianti dentali_implantologia

Parlando di implantologia, affrontare questo argomento è particolarmente complesso. Come detto, si tratta di una disciplina molto articolata in grado di rispondere a quadri patologici molto vari.

In linea generale, poi, sono molteplici le valutazioni che portano un ambulatorio odontoiatrico a scegliere di applicare un tariffario. Bisogna tenere conto delle tempistiche e delle tecnologie impiegate, dei materiali utilizzati in fase chirurgica e soprattutto protesica (questi anche da concordare con il paziente), dell’eventualità di dover realizzare interventi preliminari all’implantologia. Limitandosi al già citato modello della corona singola su un singolo impianto di dimensioni standard, ANDI (cioè l’associazione nazionale dentisti italiani) rileva un range consigliato di 700-1250€ per una chirurgia della durata di 60′ a cui sommare 550-850€ per una corona in lega preziosa e ceramica (senza considerare le fasi provvisorie). A questi verranno poi aggiunti i costi di tutti gli eventuali altri appuntamenti di controllo, le eventuali rilevazioni radiografiche e altro. Questo quanto segnalato nel tariffario ANDI.

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