Igienista dentale e assistente alla poltrona

Igienista dentale e assistente alla poltrona sono due delle figure che più comunemente incontriamo nello studio di un dentista.

Vi è mai capitato di domandarvi quali siano le loro competenze professionali? Ebbene, se lo avete fatto, ma non avete saputo trovare una risposta esaustiva, ve la forniamo di seguito.

DD_dal dentista_ igienista dentaleIgienista dentale

L’ igienista dentale è un professionista che ha ottenuto una laurea triennale in Professioni Sanitarie, per esattezza nel corso di Igiene Dentale, non acquisendo un titolo medico ma di operatore sanitario. Per quanto venga riconosciuto dall’immaginario collettivo come semplice assistente di un odontoiatra, il conseguimento di tale titolo permette anche all’igienista dentale di lavorare in completa autonomia, eseguendo pulizie dei denti sui pazienti.

La cosa importane è che un paziente si assicuri che vengano sempre rispettati i limiti di azione di tale figura professionale: non importa che l’igienista sia autorizzata a lavorare autonomamente sui pazienti, in nessun caso può infatti eseguire anestesie, curare carie o fare diagnosi e valutazioni mediche senza incorrere in sanzioni. Ogni cura odontoiatrica a parte la pulizia dei denti rimane di stretta competenza del medico.

Qualunque igienista si spinga oltre questo limite, sta infatti consapevolmente compiendo un lavoro abusivo e può per questo venire denunciato.

Assistente alla poltronaDD_dal dentista_igienista dentale 1

Diversa è invece la figura dell’assistente alla poltrona di studio odontoiatrico, conosciuta anche come ASO. Per svolgere questo lavoro non è necessario intraprendere un percorso universitario o essere in possesso di una laurea in ambito medico, ma è sufficiente avere un diploma di scuola secondaria e, spesso consigliato ma non obbligatorio, frequentare di un corso di formazione al fine di ottenere un attestato qualificante.

Un ASO si occupa dell’accoglienza del paziente, del suo accompagnamento alla poltrona e della gestione della relazione durante la sua permanenza (la persona sorridente e gentile con cui chiacchierate ogni volta che andate dal vostro dentista!). Deve essere in grado di offrire supporto pratico-operativo e psicologico-relazionale, inoltre gli viene richiesto di occuparsi della strumentazione dello studio, preparando la poltrona prima dell’arrivo del paziente e riordinandola a fine intervento, e della sterilizzazione, facendo grande attenzione a tutti gli strumenti.

Dunque l’assistente alla poltrona può interagire emotivamente ed empaticamente con i pazienti, ma non ha le competenze per lavorare su di loro, nemmeno per eseguire pulizie dei denti o valutazioni.

 

Il modo migliore per far sì che uno studio odontoiatrico funzioni, è che tutti rispettino il proprio lavoro e quello degli altri, assicurando così i migliori risultati!

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